[ Pagina principale ] [Bruno Cornacchiola ]
Sito non ufficiale dell'apparizione della Vergine della Rivelazione alla grotta delle Tre Fontane a Roma

UNA INTERESSANTE INTERVISTA A BRUNO CORNACCHIOLA

Il 9 maggio 1983 Bruno Cornacchiola per il suo 70 compleanno rilasciò una intervista per la rivista Madre di Dio, riportata poi anche nel Bollettino del Santuario (I/1983/p. 4-5).

Caro Cornacchiola — ha esordito l’intervistatore — tu sei testimone difatti che suscitano ironica curiosità negli scettici e vivo interesse nei credenti. Come ti senti di fronte a questo mistero che ti supera?

“Io parlo sempre in modo semplice. Il mistero che ho vissuto, l’apparizione della Madonna, lo confronto col mistero che ha il sacerdote. Questi è investito di una potenza divina per la salvezza del prossimo. Lui non si accorge della grande potenza che ha, ma la vive e la distribuisce agli altri. Cosi è per me davanti a questo grande fatto, ho la grazia non tanto di vedere la grandezza dell’accaduto, quanto di vivere una vita pienamente cristiana “.

Partiamo dagli antefatti. Tu eri miscredente, nemico acerrimo della Chiesa e avevi in animo di uccidere il papa Pio XII. Come arrivasti a tanto odio?

“All’odio arrivai attraverso l’ignoranza, cioè la non conoscenza delle cose di Dio. Da giovane frequentavo un gruppo avventista dal quale ricevetti una forma di odio verso la Chiesa e i suoi dogmi. Non ero miscredente, ma soltanto pieno di odio verso la Chiesa. Credevo di aver raggiunto la verità, invece combattendo la Chiesa odiavo la verità. Volevo uccidere il Papa per liberare il popolo da una schiavitù e da una ignoranza nella quale, come mi insegnavano, lo teneva la Chiesa. Quello che intendevo fare ero sicuro che fosse a beneficio dell’umanità “.

Per un giorno, il 12 aprile 1947, tu fosti protagonista di un evento che fece cambiare rotta alla tua vita. In una zona malfamata e periferica di Roma, tu “vedesti” la Madonna. Puoi dire in breve come andarono esattamente le cose?

“Qui bisogna fare una premessa. In questo gruppo ero diventato direttore della gioventù missionaria avventista. In questa veste cercavo di educare la gioventù a rifiutare l’Eucarestia, che non è presenza reale di Cristo; a rifiutare la Vergine, che non è Immacolata; a rfiutare il papa, che non è infallibile. Dovevo parlare di questi argomenti a Roma, in piazza della Croce Rossa, il 13 aprile 1947, che era di domenica. Il giorno prima, sabato volli portare la mia famiglia in campagna. Mia moglie era malata. Portai con me solo i bambini. Isola, 10 anni; Carlo, 7 anni; Gianfranco 4 anni. Presi anche la Bibbia, un taccuino e una matita, per stendere appunti su quello che dovevo dire il giorno seguente.
Senza dilungarmi, mentre i bambini giocavano, perdono e ritrovano la palla. Io gioco con loro, ma la palla si perde di nuovo. Vado a cercare la palla con Carlo. Isola va a raccogliere dei fiori. Il bambino più piccolo rimane solo, seduto ai piedi di un albero di eucalyptus, difronte a una grotta naturale. Ad un certo punto chiamo il bambino, ma non mi risponde. Preoccupato mi avvicino a lui e lo vedo inginocchiato davanti alla grotta. Lo sento mormorare:
“Bella signora!”. Io penso ad un gioco. Chiamo Isola e questa arriva con un mazzetto di fiori in mano e si inginocchia pure lei esclamando ‘Bella signora!”. Cerco di farli alzare, ma sembrano pesanti dei quintali. Mi metto paura e mi chiedo: ma che cosa succede? Non penso ad una apparizione, ma ad un incantesimo.
Ad un tratto vedo due mani bianchissime uscire dalla grotta, mi toccano gli occhi e non ci vedo più. Poi vedo una luce magnifica, splendente, come se il sole fosse entrato dentro la grotta e vedo quella che i miei bambini chiamano la Bella signora. È scalza, con un manto verde sulla testa, un vestito bianchissimo e una fascia rosa con due lembi fino al ginocchio. In mano ha un libro color cenere. Lei mi parla e mi dice: Io sono quella che sono nella Trinità divina: sono la Vergine della Rivelazione, e aggiunge: Tu mi perseguiti. Ora basta. Rientra nell’ovile e obbedisci. Poi aggiunse tante altre cose per il Papa, per la Chiesa, per i sacerdoti, per i religiosi per il mondo”.

In quella e nelle successive apparizioni come hai visto la Madonna: triste o felice, preoccupata o serena?

“Vedi, talvolta la Vergine parla con una tristezza sul volto. È triste specialmente quanto parla della Chiesa e dei sacerdoti. Questa sua tristezza è materna. Lei dice: Io sono la madre del clero santo, del clero fedele, del clero unito. Desidero che il clero sia veramente come mio Figlio lo vuole”

Perdonami l’impertinenza, ma penso che i nostri lettori abbiano tutti il desiderio di farti questa domanda: ci puoi descrivere, se ti riesce, com’è fisicamente la Madonna?

“Posso descriverla come una donna orientale, snella, bruna, occhi bellissimi ma non neri, carnagione scura, capelli lunghi e neri, una donna bellissima”.

Se le dovessi dare un’età?

“Una donna dai 18 ai 22 anni. Giovane nello spirito e nel fisico. La Vergine l’ho vista così”.

Il 12 aprile dell’anno scorso anch’io ho visto alle Tre Fontane gli strani prodigi del sole, che ruotava su se stesso cambiando colore che si poteva fissare senza essere disturbati negli occhi. Ero immerso in una folla di circa 10 mila persone. Quale significato aveva questo fenomeno?

“La Vergine quando fa questi prodigi o fenomeni, come dici tu, èper richiamare l’umanità alla conversione”.

Perché, secondo te, la Madonna è apparsa tante volte e in luoghi così diversi nel nostro secolo?

“La Vergine è apparsa in luoghi diversi, anche in case private, a persone buone per incoraggiarle, guidarle, illuminarle sulla loro missione. Ma ci sono dei posti un po’ particolari che vengono portati a un risalto mondiale. In questi casi la Vergine appare sempre per richiamare. E come un aiuto, un soccorso, un ausilio che lei da alla Chiesa. Corpo mistico di suo Figlio. Ella non dice cose nuove, ma è una madre che cerca con tutti i mezzi di richiamare i suoi figli a ritornare sulla via dell’amore, della pace, del perdono, della conversione”.

Analizziamo un po’ i contenuti dell’apparizione. Qual’è stato l’argomento del tuo dialogo con la Madonna?

“L ‘argomento è vasto. La prima volta mi ha parlato per un’ora e venti minuti. Le altre volte mi ha comunicato messaggi che poi si sono realizzati”.

Quante volte ti è apparsa la Madonna?

“Sono già 27 volte che la Vergine si degna di farsi vedere da questa povera creatura. Vedi, la Vergine in queste 27 volte non ha parlato sempre; a volte è apparsa solo per consolarmi. Alcune volte s’è presentata con lo stesso vestito, altre volte con un vestito soltanto bianco. Quando mi ha parlato, l’ha fatto prima per me, poi per il mondo. Ed io ogni volta che ho ricevuto qualche messaggio l’ho dato alla Chiesa. Non può dirsi cristiano chi non obbedisce al confessore, al direttore spirituale, alla Chiesa; chi non ama, crede e vive dell’Eucarestia, della Vergine e del Papa.
Quando parla, la Vergine dice quello che dobbiamo fare noi o una singola persona; ma più ancora vuole da tutti noi preghiera e penitenza. Ricordo queste sue raccomandazioni: ‘Le Ave Maria che dite con fede e amore sono tante frecce d'oro che raggiungono il cuore di mio Figlio Gesù “.